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Prima
partita del girone di ritorno ed inopinata quanto pesantissima
sconfitta per i biancorossi, che escono con le ossa rotte dal
confronto con un avversario "datato" ma che sicuramente sa
come si gioca a basket (e lo aveva già dimostrato all’andata).
I vostri beniamini entrano in campo molli e per niente
reattivi, inanellando una serie di orrori che avrebbe dato
grande soddisfazione a Wes Craven; raramente, a memoria di chi
vi scrive, ricordiamo un primo tempo da 16 punti complessivi
(ben 6 nel secondo quarto di gioco), ed in generale una
valanga di errori puerili, di forzature senza senso e di
proteste e reazioni ben al di là del limite agonistico che ha
caratterizzato in negativo l'intera durata dell'incontro.
Nella ripresa c’è un timido tentativo di rimonta, ben presto
frustrato dalla tranquillità degli avversari, in grado di
rispondere colpo su colpo (anche con quelli proibiti...), e
conseguentemente capaci di gestire il largo vantaggio
conseguito.
Soprassediamo, come sempre, sull'arbitraggio: sarebbe un
facile alibi cui aggrapparsi, ma riteniamo che un sano esame
di coscienza possa essere ben più salutare per la squadra.
A margine
della partita il caloroso saluto dedicato al numero 84, in
partenza per il Messico. Come dite? Come si chiama? ah...boh?
L'augurio
per tutti è quello di riprendere quanto prima la striscia
positiva (di risultati, di gioco espresso e di comportamenti
in campo e fuori) che finora ha caratterizzato la nostra
annata: in alto i cuori!
by Bob
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