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Seconda sconfitta in campionato
per il Forumolimpia Team, al cospetto della capolista Clochard
Abbiategrasso. I biancorossi pagano essenzialmente un terzo
quarto da incubo, nel quale la difesa a uomo avversaria da un
lato ha soffocato qualsiasi tentativo di fare gioco in
attacco, e dall'altro ha dato il là alla realizzazione di
numerosi canestri facili in transizione. Bravi comunque i
ragazzi del FOT a non perdersi d'animo e lottare fino alla
fine, riuscendo ad avere in mano addirittura la bomba del
possibile pareggio.
Le due squadre partono entrambe
difendendo a zona, e nelle battute iniziali è il FOT a far
vedere le cose migliori, soprattutto in difesa: gli avversari
non riescono mai a costruirsi un tiro facile, nonostante la
buona circolazione di palla, e sui loro errori ai nostri non
sfugge nemmeno un rimbalzo difensivo; nella metacampo
avversaria, invece, la capacità di creare manovre rapide ed
efficaci ci porta sul 7-2. A un certo punto, però, il nostro
gioco offensivo subisce un'involuzione e gli avversari
riescono a rientrare, e fino al termine del primo tempo
assistiamo ad una sfida punto a punto, nella quale le difese
riescono ad imbrigliare piuttosto bene gli attacchi. Quando
manca pochissimo al termine del tempo, però, il FOT riesce a
dare un nuovo strappo, che permette ai biancorossi di arrivare
alla pausa con un vantaggio di 8 punti (28-20) e l'inerzia,
apparentemente, tutta a proprio favore.
Invece, come detto, nel terzo
quarto i Clochard passano alla difesa a uomo, e per il FOT è
il naufragio: troppa l'intensità avversaria nella loro
metacampo perché si riesca anche solo ad imbastire un'azione
d'attacco. Certo, si potrebbe dire che anche i nostri ci hanno
messo del loro nell'aver subito oltre il lecito l'effetto
sorpresa derivante dal cambio di difesa avversario, ma
personalmente ritengo che siano maggiori i meriti dei Clochard
rispetto ai demeriti del FOT. FOT che, nelle prime azioni
difensive, riesce comunque a contenere gli avversari, ma poi
lo tsunami si ingrossa sempre più e diventa inarrestabile, e
anche il tentativo di provare anche noi a difendere a uomo non
porta ad alcun risultato.
L'unico aspetto positivo dell'atteggiamento aggressivo degli
avversari è che ben presto arrivano al bonus di falli
commessi, per cui si potrebbe tentare di non perdere troppo
terreno dalla lunetta, ma anche qui le percentuali sono
deficitarie. Verso la fine del quarto, piove sul bagnato,
perché un tecnico a nostro sfavore viene sfruttato nel
migliore dei modi, con due liberi ed una tripla. Alla fine di
questi orrendi 10 minuti, i freddi numeri valgono più di mille
parole: il tabellone dice 31-45, che significa un parziale di
25-3 nel quarto, ed i canestri segnati dal campo da parte dei
nostri ammontano a zero.
Le partite, però, durano 40
minuti, e di grandi rimonte apparentemente impossibili la
storia del basket è piena. Quella che il FOT ha provato ad
operare negli ultimi 5 minuti non è riuscita, ma dopo un terzo
quarto del genere, essere riusciti a mettere in discussione la
vittoria altrui fino all'ultima azione è senz'altro sintomo di
una tenuta mentale di un certo livello. La prima metà del
quarto quarto vede il distacco tra le due squadre mantenersi
costante rispetto a quello con cui erano iniziati gli ultimi
10 minuti, poi però, chissà se per rilassatezza mentale o per
stanchezza fisica, sono i Clochard a non tenere più il passo
dei nostri, che, a poco meno di 3 minuti dalla fine riescono a
ridurre lo svantaggio a soli 4 punti, anche grazie ad una mira
migliore dalla linea del tiro libero. Qui coach Bob è molto
intelligente nel far tornare i suoi a difendere a zona, e lo
svantaggio arriva addirittura ad una sola lunghezza. L'ultimo
minuto e mezzo di gioco vede una serie di azioni molto
convulse: i Clochard guadagnano nuovamente qualche punto, ma
il fallo sistematico del FOT porta gli effetti sperati, e la
squadra si ritrova a poter tenere palla fino allo scadere
sotto di tre lunghezze. Capitan Dega palleggia, si guarda
intorno ma non trova compagni smarcati, e decide (a mio avviso
giustamente) di essere lui stesso a prendersi la
responsabilità di provare a pareggiare dall'arco. Il tiro è
corto, Diego recupera la palla vagante ma non ha modo di
rigiocarla fuori per un ulteriore tentativo e la partita
termina qui.
In definitiva, sempre a mio
parere, il FOT esce a testa alta da un confronto contro una
squadra molto solida, dai buoni mezzi atletici e dalla grande
organizzazione di gioco, un avversario senz'altro scorbutico
per chiunque a questi livelli. Una sconfitta, quindi, che ci
può stare, perché consta sì principalmente di errori da non
ripetere, ma anche, secondariamente, di aspetti positivi dei
quali fare tesoro per tornare alla vittoria.
Appuntamento a venerdì 19!
by Barto
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